Inaugurato l’anno di corso 2019/2020 di Io Studio Italiano


  • Presentazione IoStudio Italiano
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E’ stato il Rettore dell’Università di Cassino Giovanni Betta a dichiarare aperto il quinto anno del corso di lingua italiana per studenti cinesi iscritti a università, conservatori e accademie italiane istituito dall’Associazione Gottifredo e gestito da quest’anno da “Io studio italiano”, un’impresa sociale, senza fini di lucro, costituita dall’associazione stessa con “People Training Consulting”, società di formazione appartenente al Consorzio di cooperative sociali “Parsifal”.

La cerimonia, tenutasi il giorno 28 Novembre 2019, assai poco formale e ricca di informazioni e ragionamenti sulla “nuova via della seta” che può collegare il grande paese asiatico con il nostro grazie al filo dell’arte, della cultura e dell’istruzione, è stata l’occasione per presentare alla città le due classi di giovani cinesi che sono venuti ad Alatri – grazie agli accordi che l’Associazione ha intrecciato in questi mesi con scuole cinesi e alle convenzioni con i Centri linguistici delle Università di Roma Tre e Università per gli stranieri di Perugia – per studiare la nostra lingua e cultura e per conoscere più da vicino anche l’Italia più nascosta, ma ricca – come le cittadine della Ciociaria – di storia e arte.

Ospite d’onore, accanto al Rettore Betta, è stata la giornalista di Presa Diretta Sabrina Carreras, autrice di un libro sugli investimenti cinesi in Italia (Fozza Cina – Baldini e Castoldi, 2017) che dedica un ampio capitolo al “caso” di Alatri e dell’Associazione Gottifredo, citati come esempi del crescente investimento che le famiglie della Repubblica Popolare Cinese effettuano in Italia per l’istruzione dei loro figli. I dati li ha ricordati il presidente dell’Associazione Tarcisio Tarquini: nel 2004 gli studenti cinesi iscritti nelle università italiane erano appena 283, oggi – grazie ai programmi Marco Polo e Turandot – hanno raggiunto le 2.500 unità, ad Alatri dal 2015 ne sono passati, con un soggiorno in media di dieci mesi ciascuno – circa 120, con un flusso che, dopo la flessione di un anno, è in grande ripresa e promette sviluppi interessanti. Tutti gli studenti dell’ultimo corso hanno ottenuto l’ammissione nelle Università cui erano prescritti (tra loro, tre pianisti nei Conservatori di Lucca, Bologna e Verona). “Il progetto che ci siamo dati – ha ricordato Tarquini – è importante anche per il centro storico di Alatri che può trarre da questi arrivi una nuova vitalità, oltre a potersi servire dei ragazzi cinesi come testimonial, nel loro paese, delle nostre bellezze. La nostra peculiarità è che non ci limitiamo a insegnare l’italiano ma forniamo un servizio di assistenza molto apprezzato”. 

Nel corso dell’inaugurazione è stata presentata la seconda edizione del “progetto Han”, un corso di lingua cinese per gli studenti delle scuole superiori della nostra provincia, curato dalla specialista Rossella Sgambato e dal dottor Gabriele Meglio che quest’anno potrà contare su un docente di madre lingua, un giovane laureato cinese selezionato tra i migliori studenti di “Io studio Italiano”. Sono state due docenti dell’I.I.S.S. Nicolucci-Reggio di Isola del Liri, le professoresse Masci e Tavaglini, a illustrare i risultati lusinghieri ottenuti nel primo anno di “Progetto Han” (15 studenti hanno ottenuto la certificazione dell’Istituto Confucio) e ad annunciare il “raddoppio” del numero degli iscritti.

Il Rettore Betta, dopo gli interventi del musicista Antonio D’Antò e di Renato Incitti, direttore generale di “Parsifal” e presidente dell’impresa sociale “Io Studio Italiano”, ha ricordato che la sfida della “nuova via della seta” deve essere affrontata dal nostro paese senza paura. “Tutto è nelle nostre mani e nelle nostre capacità” ha esortato, sottolineando anche che l’Università di Cassino ha una “colonia” di studenti stranieri, soprattutto indiani, vietnamiti e sudafricani, molto ampia. E che ad essa si è da quest’anno aggiunto un piccolo nucleo di cinesi”.

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