Casamari


Abbazia di Casamari immersa nel verde

Il nome Casamari è di origine latina: Casa Marii, Casa di Mario, del grande condottiero romano Caio Mario, che forse qui è nato o, almeno, ha risieduto.
 
In questo luogo sorgeva infatti l’antico municipio romano Cereatae Marinae, così chiamato in onore di Cerere, dea delle messi, e in ricordo di Caio Mario, da cui successivamente la città ha preso il nome. Inizialmente Cereatae appartiene ad Arpino, ma poi se ne distacca.
 
Vissuto tra il II e il I secolo avanti Cristo, Caio Mario è stato uno dei tra i più grandi generali di Roma. Homo novus, è stato rieletto console per cinque anni, nel corso dei quali ha riformato l’esercito e sconfitto due popolazioni germaniche che minacciavano i confini romani. Sarà a sua volta sconfitto da Silla durante la prima guerra civile.
 
Casamari è una frazione del comune di Veroli, da cui dista circa 9 km, a metà percorso tra Frosinone e Sora. In questo territorio, a circa 300 m di altitudine, appare maestosa e solitaria l’Abbazia di Casamari (in foto) su una collina rocciosa che digrada verso il torrente Amaseno Ernico.
 
 

Fonti:

Arte e Fede in Ciociaria. Pellegrinaggi dell’Anno Santo.”;
Cantarella E., Guidorizzi G., “Lo studio della storia. Dalle origini dell’umanità al secolo XIV”, Einaudi Scuola, 1998

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