Palazzo Gottifredo


Palazzo Gottifredo - Alatri

La massiccia costruzione, solenne e grave nella sua impostazione spaziale, fu realizzata nel corso del XIII secolo per volere del nobile Gottifredo Raynaldi, cardinale protodiacono e ricco feudatario alatrino.

L’intero complesso, frutto della felice commistione tra due edifici contigui, diversi per stile ed epoca di costruzione, accoglie nelle sale del Museo Civico importanti testimonianze di archeologia etrusca e romana, nonché reperti di epoca medievale.

A partire dal 2006 si è avviata l’azione di restauro del palazzo maggiormente degna di nota: riprendendo l’analisi e le considerazioni di Enrico Pavone, il quale, quarant’anni prima, aveva auspicato la ricostruzione totale delle parti crollate, gli architetti Giovanni Fontana e Alfredo Spalvieri ne hanno verificato la correttezza, non tralasciando il ruolo fondamentale che il corpo di fabbrica settecentesco aveva svolto nella successiva vita del palazzo.

Il loro progetto salva tutte le preesistenze di rilievo, riproponendo nel contempo l’originale tipologia strutturale per setti ad arco.

Dopo più di 650 anni, l’ultimo piano è stato così integralmente ricostruito, mentre gli archi al livello intermedio sono stati lasciati in vista salvando gli spazi risalenti al XVIII secolo.

In questo modo la visita dell’edificio consente di rileggerne l’intero ciclo storico e, nel contempo, dà modo di comprendere appieno l’impianto originario.

L’intervento di restauro, tuttora in corso, permetterà la salvaguardia delle esigenze di rinnovo funzionale degli ambienti in modo da consentirne la valorizzazione culturale ed economica, senza contrastare le ragioni legate alla frammentazione delle porzioni immobiliari all’interno del complesso, per lo più di proprietà di privati.

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